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Turismo, istruzioni per l’uso PDF Stampa E-mail
Scritto da galsibilla   
mercoledì 05 luglio 2006

Comunicati  - 06 luglio 2006

 Turismo, istruzioni per l’uso Focus sull’entroterra: ristorazione (le trattorie sono solo il 3 per cento); ricettività; risorse museali; risorse naturalistiche; servizi turistici (carenza di personale, orari non adeguati, scarsa professionalità, chiusura nei giorni festivi); tempo libero, sport e shopping. Ora è necessaria una Cabina di regia per colmare le lacune del sistema”, hanno concluso i relatori dell’incontro di studio sul master plan del Gal sibilla. 

Ha riscosso vivissimi consensi il Master plan turistico del Gal Sibilla presentato nell’aula magna del polo didattico “Luigi Bertelli” dell’Università di Macerata gremito di studiosi della materia, docenti universitari, operatori turistici, rappresentanti di tutte le maggiori istituzioni.

Ha aperto i lavori il presidente della Comunità Montana di Camerino, Luigi Gentilucci, al quale hanno fatto seguito le relazioni di Angelo Serri e Alberto Monachesi che hanno presentato il progetto del Master Plan partendo da una considerazione: il decremento demografico dell’entroterra maceratese e il declino delle attività economiche tradizionali. Da qui la necessità di preservare il naturale equilibrio uomo-ambiente in un’area vastissima che comprende tre Comunità montane e 38 Comuni, equivalente al 67 per cento del territorio provinciale ed estendentesi dal confine con l’Umbria fino ad Urbisaglia e Pollenza.

Il progetto di marketing è partito dalla necessità di fornire uno strumento di governance del fenomeno turistico dell’entroterra attraverso un documento del territorio non imposto dall’alto ma partito dal basso. E’ stato quindi creato un Osservatorio sull’offerta turistica del territorio con tre squadre di rilevatori che attraverso la consultazione di tutti gli operatori e gli strumenti in dotazione ai Comuni hanno potuto realizzare una Banca dati di estrema importanza e di grandissimo interesse perché riguarda i seguenti settori: ristorazione (ci sono 301 punti di ristoro ma le trattorie sono soltanto il 3 per cento); ricettività; risorse museali; risorse naturalistiche; servizi turistici (sono 119 i punti informativi con carenza di personale, orari non adeguati, scarsa professionalità, chiusura nei giorni festivi); tempo libero, sport e shopping (sono 227 le manifestazioni presenti sul territorio ma spesso si sovrappongono come date, sono concentrate nei periodi estivi e sono poco diversificate); edifici rurali (ne sono stati catalogati 2.700).Gli elementi forniti dalla Banca dati, inseriti su internet, possono fornire al turista utili strumenti per trovare ciò che preferisce scegliendo in base alle proprie necessità ed esigenze.

La relazione ha poi analizzato i punti di forza e di debolezza del territorio. In presenza di risorse diversificate e ben diffuse, purtroppo manca l’attrazione e non c’è sufficiente visibilità, a parte il parco dei Sibillini che già di per sé costituisce un’attrattiva turistica. Non lo è altrettanto tutta l’area circostante. Ad esempio c’è un’ottima dotazione di impianti sportivi ma l’organizzazione è scarsa. I trasporti sono insufficienti e l’individualismo innato crea difficoltà per chi vuole coagulare le iniziative. La formazione professionale, grazie ai vari istituti, ai corsi universitari, ai master del turismo, è a tutti i livelli ottimale ma bisogna ritagliare la preparazione dei giovani sulle esigenze del territorio.

I successivi interventi dell’assessore regionale Gianluca Carrabs, del presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi, del rettore dell’Università di Camerino Fulvio Esposito, del vice presidente della Provincia Donato Caporalini e del presidente del corso di laurea in scienze del turismo dell’Università di Macerata, Giuseppe Nori, hanno confermato sostanzialmente, sia pure con differenti punti di vista, la validità della ricerca fatta e la grande importanza delle indicazioni formulate dal piano. In particolare Carrabs ha sottolineato l’importanza che il progetto non sia calato dall’alto, evidenziando il fatto che esso è perfettamente in linea con il Piano programmatico regionale.Interessanti anche le conclusioni tratte dal preside della Facoltà di scienze della formazione dell’Università di Macerata, Michele Corsi e cha ha trovato concordi tutti gli altri relatori: si è convenuto sulla necessità di istituire una Cabina di regia in grado di recepire le esigenze specifiche dell'entroterra e di proporre un quadro di interventi idoneo a colmare le lacune del sistema. in accordo con le politiche a livello regionale e provinciale.
 
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