Misura 4.1.3.5 - bando Azione B1 Musei Proroga dei termini per la presentazione delle domande di aiuto e modifiche

Ai Sindaci dei Comuni
del territorio del GAL Sibilla
Loro sedi

Prot.n.579/2012

Oggetto: PSR 2007- 2013 - Asse IV - PSL Sibilla – Misura 4.1.3.5 - bando Azione B.1 Completamento, ampliamento, valorizzazione del sistema museale (musei e raccolte) del territorio del GAL Sibilla.
Proroga dei termini per la presentazione delle domande di aiuto e modifiche

Con la presente si comunica che il CdA del GAL Sibilla, nella seduta del 3 dicembre 2012 con riferimento ai bandi in oggetto, ha deliberato:
a) la proroga termini per la presentazione delle domande di aiuto, e pertanto la domanda di aiuto:
- dovrà essere rilasciata dal SIAR entro e non oltre la scadenza perentoria del 18 gennaio 2013 ore 13.00, a pena di irricevibilità;
- ed altresì, sempre a pena di irricevibilità, dovrà pervenire, corredata della documentazione definita al punto 11.3 del presente bando, al GAL Sibilla sita a Camerino, località Rio 1 (cap 62032) (MC), entro e non oltre il giorno 25 gennaio 2013 ore 13.00 (l'ufficio del GAL è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – farà fede il timbro apposto del protocollo del GAL Sibilla) in un unico plico chiuso.

b) le seguenti modifiche:
b.1) al paragrafo7. INVESTIMENTI E SPESE AMMISSIBILI.
7.1 TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI AMMISSIBILI nel testo di seguito riportato viene inserita in grassetto la seguente frase: "e loro pertinenze ed elementi architettonici connessi"
Sono ammissibili all'aiuto interventi strutturali di recupero, restauro e riqualificazione di immobili e loro pertinenze ed elementi architettonici connessi che ospitano strutture museali (musei e raccolte), attrezzature, allestimenti, illuminazione, impianti di sicurezza, impianti multimediali, impianti di connessione wi.fi ad uso pubblico.
Gli interventi riguardano esclusivamente edifici e loro pertinenze ed elementi architettonici connessi che ospitano musei e raccolte già esistenti e aperte al pubblico.
Gli ampliamenti, nell'ambito di edifici che ospitano musei e raccolte già esistenti e aperte al pubblico, potranno riguardare nuove raccolte tematiche, allestimento laboratori didattici, spazi di servizio.
Non saranno finanziate nuove costruzioni anche in ampliamento di edifici esistenti.

b.2) al paragrafo 11.3 ELENCO DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE ALLEGATA ALLA DOMANDA D'AIUTO.
"La domanda di aiuto dovrà essere corredata dalla documentazione di seguito indicata a pena di inammissibilità: al punto a) Per le operazioni in cui sia previsto un intervento edilizio........
è eliminata la frase " Per le operazioni in cui sia previsto un intervento edilizio:" e sono eliminate le lettere a) e b) e pertanto il nuovo testo è il seguente:
11.3 ELENCO DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE ALLEGATA ALLA DOMANDA D'AIUTO.
"La domanda di aiuto dovrà essere corredata dalla documentazione di seguito indicata a pena di inammissibilità:
Progetto definitivo per l'attuazione dell'intervento, redatto ai sensi della normativa vigente sui lavori pubblici, comprensivo:
- della relazione generale del progetto redatta secondo lo schema dell'Allegato A al presente bando;
- della relazione tecnica con il quadro economico;
- del computo metrico con individuazione degli oneri per la sicurezza. Il computo metrico estimativo, analitico completo dei codici di riferimento delle voci di spesa, dovrà essere redatto in base al prezzario ufficiale della Regione Marche in materia di lavori pubblici, approvato con DGR 1032 del 28.06.2010 e successivi aggiornamenti ed altri prezzari regionali vigenti;
- dell'analisi dei nuovi prezzi per tutte le voci di spesa non deducibili dal prezzario regionale;
- di tutti gli elaborati grafici previsti dalla normativa di riferimento e coerenti/compatibili con la tipologia di investimenti oggetto del progetto specifico;
- per l'acquisto di beni (arredi, impianti e attrezzature) non compresi nelle voci del prezzario vigente, si deve far riferimento al D.lgs 163/2006 e s.i.m al D.P.R 207/2010 e/o ad eventuali regolamenti economali e dovranno essere prodotti gli atti amministrativi connessi alla procedura prevista dalla normativa."

b.3) al paragrafo 11.3 ELENCO DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE ALLEGATA ALLA DOMANDA D'AIUTO
"Altra documentazione da presentare
al punto copia della documentazione attestante il possesso del bene in cui viene realizzato l'investimento oggetto di cofinanziamento. Ai fini della dimostrazione del possesso del bene, sono ritenuti validi i seguenti documenti: " sono inserite le seguenti frasi:
"- qualsiasi atto idoneo a dimostrare la disponibilità del bene per la durata del vincolo indicato nei bandi (tale modalità è sottoposta alla condizione sospensiva di aggiornamento/modifica e approvazione del DDS Agricoltura Forestazione e Pesca n.429 del 23/09/2010). In questo caso, come specificato ai punti 1 e 2:
se il richiedente è un soggetto pubblico, questi dovrà produrre, unitamente all'atto di concessione o di affitto di bene demaniale, copia della deliberazione con la quale si è impegnato a restituire le somme percepite a titolo di aiuto qualora, prima della scadenza del vincolo di destinazione fosse avviato il procedimento di revoca di cui all'articolo 5 comma 4 del DPR del 13/09/2005 n. 296 o di affitto di cui all'art. 6 del medesimo DPR, o non fosse concessa la proroga di disponibilità del bene.
se il richiedente è un soggetto privato, questi dovrà produrre l'atto con il quale viene individuata la durata del rapporto con l'amministrazione concedente che deve dimostrarsi adeguata a coprire il periodo di vincolo indicato nel bando"
e pertanto il nuovo testo del punto riferito al possesso del bene è il seguente:
Altra documentazione da presentare:
- copia della documentazione attestante il possesso del bene in cui viene realizzato l'investimento oggetto di cofinanziamento. Ai fini della dimostrazione del possesso del bene, sono ritenuti validi i seguenti documenti:
- certificati catastali di proprietà;
- atti di compravendita o, per i soli Enti Pubblici, contratto preliminare di compravendita registrato o accordi bonari sottoscritti dai cedenti al Comune (in ogni caso l'atto pubblico dovrà essere stipulato entro 4 (quattro) mesi dalla data del ricevimento dell'atto di concessione notificato al beneficiario da parte del GAL Sibilla o comunque, entro la presentazione al GAL Sibilla della prima domanda di liquidazione dell'aiuto);
- titolo di usufrutto. Nel caso di persona giuridica beneficiaria di usufrutto nell'autodichiarazione allegata alla domanda, andrà riportata anche la data d'inizio del beneficio (II comma, articolo 979 c.c. – Durata II c.: L'usufrutto costituto a favore di una persona giuridica non può durare più di trent'anni);
- regolare contratto di affitto scritto e registrato di durata non inferiore al vincolo di destinazione d'uso (10 anni) .
- qualsiasi atto idoneo a dimostrare la disponibilità del bene per la durata del vincolo indicato nei bandi (tale modalità è sottoposta alla condizione sospensiva di aggiornamento/modifica e approvazione del DDS Agricoltura Forestazione e Pesca n.429 del 23/09/2010). In questo caso, come specificato ai punti 1 e 2:
1. se il richiedente è un soggetto pubblico, questi dovrà produrre, unitamente all'atto di concessione o di affitto di bene demaniale, copia della deliberazione con la quale si è impegnato a restituire le somme percepite a titolo di aiuto qualora, prima della scadenza del vincolo di destinazione fosse avviato il procedimento di revoca di cui all'articolo 5 comma 4 del DPR del 13/09/2005 n. 296 o di affitto di cui all'art. 6 del medesimo DPR, o non fosse concessa la proroga di disponibilità del bene.
2. se il richiedente è un soggetto privato, questi dovrà produrre l'atto con il quale viene individuata la durata del rapporto con l'amministrazione concedente che deve dimostrarsi adeguata a coprire il periodo di vincolo indicato nel bando"
Qualora il richiedente sia un soggetto diverso dal proprietario, autocertificazione, riferita al giorno di presentazione della domanda d'aiuto, relativa all'autorizzazione del proprietario ad effettuare gli investimenti nonché di essere a conoscenza del vicolo di destinazione d'uso di 10 (dieci) anni per gli investimenti strutturali e di 5 (cinque) anni per i beni mobili e l'obbligo a non alienare per un periodo di 5 (cinque) anni con decorrenza dalla data di adozione dell'atto di autorizzazione al pagamento del saldo finale.
Nel caso di proprietà indivisa il richiedente deve produrre l'autorizzazione all'investimento e alla riscossione del relativo contributo, resa dai comproprietari ai sensi e per gli effetti degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, se non già espressamente contenuta nel titolo di possesso, nonché di essere a conoscenza del vicolo di destinazione d'uso di 10 (dieci) anni per gli investimenti strutturali e di 5 (cinque) anni per i beni mobili e l'obbligo a non alienare per un periodo di 5 (cinque) anni con decorrenza dalla data di adozione dell'atto di autorizzazione al pagamento del saldo finale

Si resta a disposizione per tutti i chiarimenti necessari

Si inviano cordiali saluti.

Camerino, 6 dicembre 2012

Il Presidente Gattafoni Graziella
si allega lettera lettera_musei_proroga__e__modifiche.pdf

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